Data odierna 12-12-2017

Meglio conosciuta come il Giardino di Francia per i parchi, le distese immense e rigogliose di vegetazione e per i prati di fiori dai colori caleidoscopici. Inserita nel patrimonio mondiale dell’UNESCO...

La Valle della Loira sulle orme di Leonardo Da Vinci  di Lara Congiu
Meglio conosciuta come il Giardino di Francia per i parchi, le distese immense e rigogliose di vegetazione e per i prati di fiori dai colori caleidoscopici. Inserita nel patrimonio mondiale dell’UNESCO per i castelli e le ricchezze architettoniche e
monumentali di epoca rinascimentale.
In occasione dell’approssimarsi del 2019, anno del 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, abbiamo intrappreso il viaggio seguendo i passi del grande genio alla corte di Re Francesco I e Caterina De medici.
Si parte da castello di Clos Lucé, dimora di Leonardo Da Vinci negli ultimi tre anni della sua vita dove si dedicò al perfezionamento delle sue invenzioni e, nominato “Maestro dei divertimenti” da Francesco I, grande mecenate del rinascimento francese, si dedicò alla progettazione di feste reali ed alla creazione di costumi festivi. Qua, oltre al parco omonimo, dove a tratti si ammirano le riproduzioni delle invenzioni meccaniche leonardesche, si possono visitare le stanze del castello che riproducono fedelmente i laboratori e gli studi del grande genio. Nel Cafè antistante il giardino del castello i visitatori possono accomodarsi e rilassarsi alla vista dei roseti che gli fanno da cornice.
Si prosegue per lo Château Royal d’Amboise, prima espressione architettonica del rinascimento nella Valle, sorge imponente. Eretto ai piedi della Loira custodisce la Terrazza di Napoli, primo esempio di giardino all’italiana. Nel parco è
ubicata la Cappella di Sant’Uberto, in stile gotico fiammeggiante, deve la sua fama alla presenza della tomba di Leonardo da Vinci morto ad Amboise il 2 maggio del 1519.
Oggi il giardino è concepito per essere goduto dal visitatore che può sostare per pic-nic e dedicarsi ad altre composte attività di svago. Vi è, inoltre, un piccolo terrazzamento di viti e frutteti dove liberamente si possono piluccare i frutti.
Emblema, invece, del rinascimento francese in tutto il mondo è lo Château de Chambord, che, per la sua struttura non può essere considerato a prescindere dal suo ambiente naturale, la foresta. Visitare Chambord significa esplorare un universo a sè. Si percepisce un’atmosfera unica e magica dinanzi ad un’architettura straordinaria così come immaginata da Francesco I. Il castello deve la sua fama anche ai giardini alla francese che adornano l’ingresso e dei quali si può ammirare la grandeur dall’alto del castello. Vanta il parco recintato più grande d’Europa, antica riserva di caccia del Re di Francia, e condivide con il pubblico il proprio patrimonio ambientale teso al ripristino della biodiversità. Lungo il canale si possono fare passeggiate a piedi, in bicicletta o in calesse.
In alternativa, i visitatori posso visitare la parte privata della tenuta a bordo di un fuoristrada in compagnia di una guida ambientale.
Perla romantica della Loira è lo Château d’Azay le Rideau dove si respira l’atmosfera lussuosa, intima e confortevole del XIX° secolo. Sembra quasi sospeso nell’acqua rendendogli un’immagine fiabesca. All’interno si susseguono le sale con
arredi e decori stupefacenti ed un percorso di installazioni oniriche animate che intrattengono il pubblico. Il grande parco che lo circonda custodisce il Giardino dei Segreti, un giardino conservativo di verdure antiche e di erbe aromatiche.
L’apoteosi delle innumerevoli e sofisticate bellezze della Regione si raggiunge al Domaine régional de Chaumont-sur-Loire, residenza di Caterina De Medici e dimora di Leonardo Da Vinci e Nostradamus. Situato nel cuore della Valle, il visitatore è protagonista in un mondo incantato, trascendente. Si respira l’anima della Loira ed il forte legame tra l’uomo e la natura. A cornice del Castello, un grande parco ospita piante, alberi e bordature di fiori accuratamente piantati a mano dai colori variopinti che inneggiano all’eterna primavera ed installazioni di arte contemporanea. E’ il primo Centro d’Arte e Natura, dedicato al rapporto tra natura e cultura, tra creazione artistica e invenzione paesaggistica. Al suo interno, nelle scuderie e negli edifici circostanti propone una programmazione vivace e diversificata: installazioni artistiche, mostre fotografiche, sculture ibride, incontri e conferenze, facendo così del Domaine una vetrina unica per i grandi nomi della fotografia e dell’arte contemporanea, dove per il pubblico l’arte diventa un’esperienza da vivere. Ogni anno il Domaine ospita, dal 1992, il Festival Internazionale dei Jardins. Questa manifestazione offre una panoramica sulle tendenze e sui cambiamenti nel mondo della creazione paesaggistica e dei giardini. Qua la Loira si assapora anche a tavola. Il gusto viene sedotto e pienamente soddisfatto nel ristorante ubicato nella serra del castello. Ogni pietanza, finemente elaborata e decorata con temi floreali, è accompagnata da un esame olfattivo di una fragranza floreale che prepara il palato al piacere, appagando tutti i sensi a corollario del viaggio in questa terra meravigliosa.
Il viaggio si conclude allo Château Royal de Blois, residenza preferita dai Re di Francia e dove Giovanna D’Arco fu benedetta dall’Arcivescovo di Reims prima della spedizione destinata a liberare Orléans dall’assedio.
Imponente e singolare, il castello riunisce attorno al suo cortile quatto ali di quattro periodi e stili diversi. All’interno la celebre scalinata elicoidale disegnata da Leonardo Da Vinci architetto alla corte di Francesco I. Al calare della sera, da aprile a settembre, il castello diventa teatro di un’esperienza unica di suoni e luci, il pubblico assiste ad uno spettacolo dove vengono rievocati gli episodi celebri della storia.
L’illuminazione delle facciate e la musica danno al castello un riflesso particolare, risaltandone il fascino e le diversità architettoniche.

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