Data odierna 21-11-2017

Da “9colonne“ Si è svolta l’11 gennaio alla Farnesina l’analisi dei risultati della prima “Settimana della cucina italiana nel mondo – The Extraordinary Italian Taste”, iniziativa...

La cucina italiana si promuove in 108 paesi

Da “9colonne

Si è svolta l’11 gennaio alla Farnesina l’analisi dei risultati della prima “Settimana della cucina italiana nel mondo – The Extraordinary Italian Taste”, iniziativa svoltasi lo scorso novembre, promossa dal Governo italiano e attuata dai Ministeri degli Esteri, delle Politiche Agricole, dell’Istruzione e dello Sviluppo Economico.

Sono stati realizzati complessivamente 1.395 eventi in 108 Paesi esteri. Un successo eccezionale nella promozione della cucina italiana e dei prodotti Made in Italy al quale la FIC-Federazione Italiana Cuochi ha contribuito in maniera importante con più di un centinaio di eventi che hanno toccato Paesi come l’Australia e la Cina. Per la Federazione erano presenti i dirigenti della Segreteria Generale Salvatore Bruno e Roberto Rosati.

Al tavolo di confronto – insieme ai rappresentanti dei Ministeri, enti istituzionali come ICE, Conferenza Stato-Regioni, Assocamere, ma anche attori come Alitalia, UniVerde, Associazione Italiana Sommelier, Gambero Rosso, le più importanti associazioni legate al vino ed alcune università ed istituti di cultura, tanto per citarne alcuni – sono stati comunicati gli straordinari risultati di questa prima edizione, annunciando che la seconda edizione di questa iniziativa sarà ancora più ricca di contenuti ed eventi che coinvolgeranno nell’azione di promozione oltre alla nostra cucina anche un altro importante prodotto italiano come il vino.

Il tavolo di lavoro e la presentazione della seconda edizione targata 2017, sarà convocato nei prossimi mesi.

“Il nostro obiettivo per la seconda edizione – hanno dichiarato i dirigenti FIC – sarà un più capillare coinvolgimento delle nostre associazioni regionali e dei nostri territori per contribuire alla realizzazione di un numero ancora maggiore di eventi, nonché la preparazione di programmi più strutturati ed integrati che prevedano la sinergia con enti e ambasciate dei Paesi esteri, ma anche il coinvolgimento, insieme agli chef, di tante realtà istituzionali e culturali nell’azione di diffusione dei valori del nostro Paese”.

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