Data odierna 22-11-2017

“Ai ricercatori italiani, nel nostro Paese e nel mondo, va tutta la nostra grande riconoscenza. È opportuno ricordarlo costantemente: investire nella ricerca è sempre una scelta vincente”....

Investire nella ricerca è sempre una scelta vincente

“Ai ricercatori italiani, nel nostro Paese e nel mondo, va tutta la nostra grande riconoscenza. È opportuno ricordarlo costantemente: investire nella ricerca è sempre una scelta vincente”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia per la Giornata Nazionale per la Ricerca sul Cancro che si è svolta questa mattina a Palazzo del Quirinale.

Alla manifestazione sono intervenuti il direttore generale dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, Niccolò Contucci, a nome del presidente AIRC, Pier Giuseppe Torrani, il direttore scientifico AIRC, Federico Caligaris Cappio, il direttore dell’Unità Sviluppo Terapie Innovative al San Martino – Istituto Tumori di Genova e ricercatrice AIRC, Lucia Del Mastro, e il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
Nel corso della cerimonia il presidente Mattarella ha consegnato il Premio Speciale AIRC “Credere nella Ricerca” a Pippo Baudo e alla Fondazione Cariplo e il Premio FIRC “Guido Venosta 2016″, a Francesco Lo Coco, ordinario di Ematologia presso l’Università degli Studi di Tor Vergata. Ha inoltre consegnato una targa alla presidente dell’Associazione Inner Wheel Italia, Alessandra Colcelli Gasperini, per l’attività svolta a favore della ricerca oncologica.

Erano presenti oggi anche i presidenti del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, della Corte Costituzionale, Paolo Grossi, della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, Emilia Grazia De Biasi, e della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, Mario Marazziti, insieme a rappresentanti del mondo politico, della ricerca, dell’università e dell’imprenditoria.

Rivolgendo un saluto a tutti i presenti, le Istituzioni e coloro “che dedicano tanto tempo, impegno, studio, intelligenza alla lotta contro i tumori”, Mattarella ha parlato della giornata odierna come di “una ricorrenza importante per tutta la nostra società”. Si tratta infatti, ha spiegato, “non soltanto di un atto che vuol sottolineare il vostro prezioso lavoro. Rappresenta, ancor prima, il riconoscimento del grande valore di questa impresa collettiva – la ricerca sul cancro – che incide sulla qualità della vita di tante persone e sull’esercizio di diritti fondamentali”.
“L’Organizzazione mondiale della sanità stima una crescita consistente dei tumori nei prossimi quindici anni su scala globale. Segno che il tema davanti a noi è prioritario”, ha osservato Mattarella, “e va affrontato con impegno, serietà e continua innovazione evitando di affidarsi all’inerzia del ritmo delle abitudini”.

“Del resto”, ha continuato, “i dati che registriamo nel nostro Paese ci forniscono indicazioni incoraggianti. La mortalità complessiva causata dai tumori è in diminuzione ed è aumentata la sopravvivenza alla malattia, grazie a misure di prevenzione, a diagnosi precoci, agli avanzamenti delle terapie, ai risultati positivi di numerose ricerche. Questi risultati incoraggiano ad andare avanti” e a vincere, dal punto di vista dei malati, “quel pregiudizio che, talvolta, induce alla paura, alla passività, alla rassegnazione”.

“Queste finestre che si aprono sulla vita delle persone”, ha convenuto Mattarella, “dipendono molto dall’opera vostra e di chi vi ha preceduto nella ricerca, nella sperimentazione, nella organizzazione delle cure. E in quello straordinario impegno culturale, di diffusione delle conoscenze, di sensibilizzazione al tema, che costituisce sempre condizione e premessa di un autentico progresso della scienza e della medicina”.
Ricnoscendo poi il contributo dell’AIRC, che, oltre a “sollecitare la solidarietà dei cittadini e la responsabilità delle istituzioni”, “è stata capace di raccogliere risorse rilevanti da destinare a gruppi di ricerca, ha aiutato le università a compiere scoperte di straordinario valore, ha mobilitato testimoni in ogni campo sociale e promosso tanto impegno volontario”, mattarella ha detto: “Vi ringrazio. Siete riusciti a costruire unità attorno a una causa giusta e importante. Avete sollecitato energie pubbliche e private a integrarsi tra loro, come sempre dovrebbe avvenire. Avete aiutato il nostro Paese a rendere migliori i servizi, ad accrescere la qualità di un ambito cruciale della vita italiana”.

Il capo dello Stato ha voluto citare alcune delle scoperte realizzate dai ricercatori italiani grazie ai finanziamenti dell’AIRC, “scoperte di valore assoluto, delle quali potranno beneficiare i nostri concittadini e la medicina di tutto il mondo”, e che “mostrano il talento e l’eccellenza presenti nella nostra Italia: abbiamo risorse umane straordinarie e tanto possiamo dare al cantiere di un futuro migliore”.
“Ai ricercatori italiani, nel nostro Paese e nel mondo, va tutta la nostra grande riconoscenza”, ha proseguito Mattarella. “È opportuno ricordarlo costantemente: investire nella ricerca è sempre una scelta vincente. Avverto che questa convinzione si sta radicando sempre più nella coscienza civile, anche se il limite delle risorse non consente di fare tutto ciò che sarebbe necessario. È importante, naturalmente, spingere per fare sempre meglio e di più, e tuttavia è necessario valorizzare – e far conoscere – i risultati che si conseguono”.

La riflessione del presidente della Repubblica è proseguita invocando che “i progressi della scienza, delle terapie e delle tecniche diagnostiche vadano a vantaggio di tutti, confermando quel principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione, senza che vi siano esclusioni o discriminazioni sulla base delle condizioni economiche dei pazienti”. Mattarella ha anche sottolineato la “grande importanza” che rivestono la prevenzione e la diagnosi precoce. “Bisogna compiere ogni sforzo perché la prevenzione entri nel nostro costume e nei modi di vita”, ha detto. “Anche questo è un impegno di comunità, a cui tutti – le istituzioni pubbliche in primo luogo – siamo chiamati. È un impegno che coinvolge lo stesso mondo della ricerca, i cui avanzamenti possono rendere più sostenibili i costi dei farmaci e delle terapie e sempre più precisi gli strumenti di diagnosi”.
Allo stesso modo, ha tenuto ad affermare Mattarella, “occorre contrastare con decisione gravi involuzioni, come accade, ad esempio, quando vengono messe in discussione, sulla base di sconsiderate affermazioni, prive di fondamento, vaccinazioni essenziali per estirpare malattie pericolose e per evitare il ritorno di altre, debellate negli anni passati”.

Il capo dello Stato non ha mancato di rammentare che “la lotta che, insieme, conduciamo contro il cancro è collegata all’affermazione di un più generale diritto alla salute, e un ruolo di grande rilievo ha l’informazione. Notizie infondate o campagne di indicazioni sbagliate possono provocare comportamenti gravi e condizionare in senso negativo la vita di persone sofferenti. Attenzione e serietà devono essere massimi. In materia di salute, pubblicare notizie senza adeguata verifica viola i principi basilari dell’informazione. È necessaria una alleanza virtuosa tra scienza e mondo della comunicazione”.

Quanto ai “costi dei nuovi farmaci, dei nuovi esami diagnostici, delle nuove terapie, le istituzioni sono sfidate a garantire il diritto universale alla salute e a monitorare un mercato difficile, influenzato da imprese transnazionali che, se contribuiscono in modo positivo alle attività di ricerca, vanno sollecitate a condividere la responsabilità della comunità internazionale per la salute nel ventunesimo secolo, superando la contrapposizione tra diritti di proprietà intellettuale e diritti umani”. Per Mattarella, dunque, “l’accessibilità alle cure è parte importante della coesione stessa di una società. Va apprezzata la scelta – annunciata dal governo – di destinare un fondo ai farmaci innovativi per la cura del cancro. È questa una tendenza che va incoraggiata e spero si sviluppi”.

Infine, “mentre si combatte la battaglia più avanzata per sconfiggere il cancro, è anche necessario combattere quella per rendere più dignitosa la vita di chi deve convivere con la malattia. È, questa, una straordinaria frontiera di umanità e di solidarietà, che esprime, anch’essa, un contenuto scientifico e medico di assoluto rilievo, come dimostrano le tante esperienze che si stanno diffondendo sulle cure palliative, e che impegnano operatori di primissima qualità e tanti meravigliosi volontari”.

“L’anno prossimo, quando ci rivedremo, avrete fatto ancora nuove scoperte, altre vite saranno state salvate, altri malati avranno avuto la possibilità di tante giornate serene con i loro cari: è un messaggio di speranza che da qui oggi si muove”, ha concluso Mattarella. “La vostra rappresenta una grande esperienza di vita. La Giornata di oggi ci ricorda che, insieme, si può scrivere, nel nostro Paese, una storia di progresso umano”.

 (aise) 

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento