Data odierna 17-01-2018

Sarà inaugurata il 26 ottobre nella sede della British School at Rome la mostra “Beyond Borders. Transnational Italy. Oltre i confini. Italia Transnazionale“, l’evento espositivo finale...

Inaugurazione della mostra “Beyond Borders. Transnational Italy”

Sarà inaugurata il 26 ottobre nella sede della British School at Rome la mostra “Beyond Borders. Transnational Italy. Oltre i confini. Italia Transnazionale“, l’evento espositivo finale del progetto di ricerca “TML – Transnationalizing Modern Languages. Mobility, Identity and Translation in Modern Italian Cultures“.

Sino all’11 novembre “Beyond Borders. Transnational Italy”, a cura di Viviana Gravano e Giulia Grechi (Routes Agency), espone i processi e i risultati delle ricerche alle quali il gruppo TML ha lavorato nell’arco di tre anni, in diversi Paesi del mondo, mostrando come la cultura e la lingua italiana eccedano i confini geografici o territoriali e operino attraverso una costante riscrittura e reinvenzione delle tradizioni o delle narrazioni stereotipate.

TML prende in esame le forme della mobilità che hanno definito lo sviluppo della cultura italiana moderna, nelle sue interazioni con altre culture del mondo. Il progetto si concentra su una serie di casi esemplari, rappresentativi della mappa geografica, storica e linguistica della mobilità italiana. TML è interessato alle comunità italiane presenti in Gran Bretagna, negli Stati Uniti, in Australia, in Sud America, in Africa e alle comunità migranti che riguardano l’Italia contemporanea. La ricerca di TML è quindi centrata sui processi di traduzione che sono evidenti a ogni livello nelle comunità in questione, e che caratterizzano i materiali testuali/visuali associati ad esse.
Beyond Borders. Transnational Italy è una mostra itinerante che parte dalla British School at Rome alla fine di ottobre, per poi viaggiare a Londra presso l’Istituto Italiano di Cultura all’inizio di dicembre. Nel corso del 2017 sarà in diverse altre sede nel mondo, ripercorrendo alcuni degli itinerari geografici dei ricercatori TML (Addis Abeba, New York, Buenos Aires, Melbourne, Torino).

Il focus centrale della mostra è esporre i risultati di ricerca del gruppo TML, aggiungendo un ulteriore livello di lettura attraverso le installazioni e l’ambiente espositivo. Beyond Borders. Transnational Italy si presenta agli occhi del visitatore come un ambiente domestico, caratterizzato da “stanze” corrispondenti al nostro comune senso dell’abitare. La “casa” nella quale i visitatori sono invitati ad entrare è, intesa in senso metaforico, l’ambiente che la cultura e la lingua ci offrono per “abitare” le nostre vite e le nostre relazioni.

Beyond Borders. Transnational Italy non è semplicemente una mostra documentativa. I materiali di ricerca provenienti da differenti parti del mondo, nella loro pluralità di linguaggi (fotografie, interviste, documenti) prendono vita, si animano attraverso le installazioni, lasciando emergere le storie delle quali sono portatori (le storie delle persone incontrate dai ricercatori, e le storie dei ricercatori stessi) e consentendo un’esperienza di fruizione intensa e partecipata. La costruzione di un ambiente espositivo immersivo, che costituisca cioè per i visitatori una vera e propria esperienza sensoriale, consente di identificarsi più direttamente nelle storie raccontate attraverso i materiali di ricerca. L’allestimento degli ambienti è stato progettato dagli architetti Carmelo Baglivo e Laura Negrini (BAN – Baglivo Negrini Architetti), Giulio Pernice ha curato i sistemi interattivi e lo sviluppo software, Simone Memé la postproduzione e il montaggio video e Carolina Farina la grafica e la comunicazione.
Beyond Borders. Transnational Italy presenta inoltre il lavoro fotografico Italy is out, che il fotografo Mario Badagliacca ha realizzato ad hoc per il progetto, come artista in residenza TML, viaggiando tra Londra, New York e Buenos Aires. Il lavoro è accompagnato da un audio che comprende diversi stralci di interviste realizzate dallo stesso artista. All’interno della mostra sono presenti anche altri lavori artistici che, durante i tre anni di ricerca, alcuni ricercatori TML hanno incrociato nelle loro traiettorie: B amore, che sarà presente con un assemblage, e Luci Callipari-Marcuzzo che realizzerà una performance. La mostra ospita infine il lavoro video di Valentina Bonizzi e una performance di Elena Bellantoni, che sono state scelte per l’affinità della loro ricerca con le prospettive aperte da TML.

I ricercatori del progetto TML sono: Charles Burdett, Jennifer Burns, Jacopo Colombini, Derek Duncan, Margaret Hills de Zàrate, Luisa Pèrcopo, Carlo Pirozzi, Loredana Polezzi, Marco Santello, Barbara Spadaro, Georgia Wall e Naomi Wells.

(aise) 

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