Data odierna 16-10-2018

Cinquemila migranti a San Pietro sotto la Croce di Lampedusa il 17 gennaio all’Angelus di Papa Francesco per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato. Presente la delegazione dell’Istituto...

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Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato

Cinquemila migranti a San Pietro sotto la Croce di Lampedusa il 17 gennaio all’Angelus di Papa Francesco per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato.

Presente la delegazione dell’Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà.

L’INMP - Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà, ente pubblico che opera nel Servizio sanitario nazionale e centro di riferimento della Rete nazionale per l’assistenza socio-sanitaria alle fasce sociali più deboli della popolazione italiana e straniera – sarà presente con una propria delegazione a San Pietro, domenica 17 gennaio, per la messa celebrata in occasione del Giubileo dei Migranti, organizzato dalla Fondazione Migrantes e dagli uffici diocesani Migrantes del Lazio, proprio il giorno in cui ricorre la 102esima Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato.Il tema scelto da Papa Francesco per questa occasione è “Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della Misericordia”. E migranti e rifugiati sono le persone a cui l’INMP, diretto dalla Dr.ssa Concetta Mirisola, dedica quotidianamente il proprio impegno di assistenza socio-sanitaria assicurando un alto livello di qualità delle prestazioni fornite attraverso un approccio transculturale e orientato alla persona e sostenendo il Servizio sanitario nazionale nelle sfide di quella parte di popolazione più vulnerabile e svantaggiata. Nel corso del 2015 sono state visitate circa 20.000 persone, migranti o appartenenti alle fasce deboli della popolazione, anche italiana.Le attività sanitarie dell’Istituto si sviluppano attraverso l’adozione e la diffusione di modelli organizzativi efficienti per la presa in carico delle persone migranti e povere, di iniziative volte all’aumento dell’accesso ai servizi sanitari, tra cui progetti di medicina sociale, l’elaborazione e la diffusione a livello nazionale di conoscenze statistico-epidemiologiche sullo stato di salute delle persone immigrate attraverso l’Osservatorio epidemiologico nazionale, nonché attraverso la conduzione in Italia e all’estero di progetti di salute globale. Inoltre, l’INMP è impegnato in attività di ricerca che producano risultati utili alla gestione sanitaria del fenomeno migratorio così come in attività di formazione volta agli operatori sanitari sulla medicina delle migrazioni e sulla transculturalità in sanità.

INMP

Nel continuum del suo impegno quotidiano di assistenza sanitaria e sociale  dedicato a migranti, rifugiati e richiedenti asilo, esplicitato anche grazie al proprio poliambulatorio di Roma, da dicembre – in occasione dell’apertura del Giubileo della Misericordia – l’INMPè stato tappa del viaggio guidato da volontari che da più di un anno accompagnano la Croce di Lampedusa attraverso l’Italia grazie alla Fondazione “Casa dello Spirito e delle Arti”. Una Croce realizzata con i legni dei barconi dei migranti morti o dispersi nel mar Mediterraneo e che Papa Francesco ha benedetto in Piazza San Pietro il 9 aprile 2014. La Croce è divenuta  non solo meta di preghiera e di pellegrinaggio per tutti i fedeli e i laici toccati dal dramma quotidiano vissuto a Lampedusa ma anche traccia permanente di una memoria che non deve e né può svanire. L’INMP ha partecipato attivamente all’assistenza ai migranti giunti nel 2015 a Lampedusa, con circa 5.000 visite effettuate per 2.500 persone sbarcate, alle quali è stata fornita cura medico-psicologica.E a San Pietro, dopo la significativa tappa dell’Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà, quella Croce – occasione di riflessione di tutte le periferie del mondo, simbolo di dolore e speranza – torna da Papa Francesco in occasione del Giubileo dei Migrantii, all’incontro di domenica 17 gennaio a cui parteciperanno oltre 5.000 migranti.

“La nostra presenza in San Pietro, sottolinea la Dr.ssa Mirisola, intende evidenziare quanto è importante la stretta collaborazione tra tutti coloro, laici e cattolici, che nelle strutture pubbliche, in quelle religiose, nel volontariato e nel privato sociale lavorano per una vera accoglienza e per una positiva integrazione dei migranti”.

 

www.inmp.it

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