Data odierna 16-10-2018

Il 30 agosto di 52 anni fa si consumava la tragedia di Mattmark. Era il 1965, alle 17.15 di un lunedì un’enorme massa di roccia e ghiaccio staccatasi dal ghiacciaio dell’Allalin precipitò...

Cerimonia per la commemorazione della tragedia di Mattmark

Il 30 agosto di 52 anni fa si consumava la tragedia di Mattmark. Era il 1965, alle 17.15 di un lunedì un’enorme massa di roccia e ghiaccio staccatasi dal ghiacciaio dell’Allalin precipitò a valle investendo alcune baracche di lavoratori impegnati nella costruzione della diga di Mattmark. Le vittime furono 88, tra queste 56 italiani e 17 bellunesi.
Per l’occasione, l’Associazione Bellunesi nel Mondo propone su Radio ABM uno speciale dedicato alla tragedia, con testimonianze e approfondimenti per cercare di far luce sull’accaduto e mantenere viva la memoria della sciagura.
Questi gli orari di messa in onda: mercoledì 30 agosto e in replica sabato 2 settembre alle ore: 11.00, 16.00 e 22.15.
Il link per ascoltare Radio ABM: http://www.bellunesinelmondo.it/radio-abm/.
Domenica, 27 agosto, intanto si è tenuta la commemorazione, voluta ed organizzata dalla Famiglia Ex emigranti “Monte Pizzocco”, con il supporto dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.
“È nostro dovere non dimenticare queste tragedie affinché non si ripetano gli stessi errori. Anche oggi si muore nel lavoro. Sogno un futuro in cui tutto questo non accada più”, ha detto Stefano Deon, sindaco del Comune di Sedico, nell’occasione.
Il ricordo si è tenuto a Mas di Sedico e ha avuto la partecipazione dei parenti delle vittime e dei superstiti di questa immane tragedia accaduta nel Canton Vallese (Svizzera) il 30 agosto del 1965. Erano inoltre presenti numerose Famiglie Ex emigranti, gli Alpini e autorità dei Comuni di Sedico, San Gregorio nelle Alpi, Cesiomaggiore, Santa Giustina, Sospirolo, Seren del Grappa, Alpago, Soverzene, Belluno e Pedavena, oltre ai senatori Giovanni Piccoli e Raffaela Bellot.
Il direttore ABM, Marco Crepaz, prima della deposizione della corona d’alloro davanti al monumento agli emigranti presso il parco “Vittime di Mattmark”, ha letto un estratto dell’articolo “L’amara favola”, scritto il giorno successivo alla tragedia, a firma di Dino Buzzati. Sono stati inoltre letti i nomi delle vittime bellunesi e a loro e agli altri 71 “soldati”, come li definì Buzzati, è stato dedicato un minuto di silenzio.
Una riflessione è stata portata anche dalla vice presidente ABM, Patrizia Burigo. “Ho ancora in mente la commozione che abbiamo vissuto due anni fa a Mattmark, per il 50.mo”, ha detto. “Compito della nostra Associazione è proprio quello di non dimenticare e di trasmettere alle future generazione quanto hanno fatto i nostri emigranti. Inoltre, grazie al MiM Belluno, stiamo raccogliendo le numerose tragedie che hanno colpito i nostri bellunesi all’estero. Molte di queste”, ha concluso Burigo, “sono andate nel dimenticatoio. Spetta a noi recuperarle”.
Durante la Santa Messa, l’omelia di don Sergio Sacco si è focalizzata sul rispetto delle popolazioni e sul loro movimento: “Una condizione umana, quella di emigrare, che attraversa tutti i popoli del mondo”.
Oltre al pensiero dei senatori Piccoli e Bellot, il presidente della “Monte Pizzocco”, Marco Perot, ha evidenziato come “sia nostro dovere non dimenticare. Le nostre Famiglie ex emigranti hanno proprio questo compito. Ricordare continuamente tutto quello che abbiamo fatto per il bene della nostra amata terra natia”.

(aise) 

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