Caso Enrica Lexie: Terzi andrà in India

Pubblicato dalla Redazione il 21 February 2012

Ancora tesi i rapporti tra India e Italia dopo l’incidente di mercoledì scorso, quando a largo dellle coste indiane gli uomini della sicurezza della petroliera italiana Enrica Lexie hanno sparato contro un peschereccio indiano provocando due morti: per l’Italia si trattava di pirati, ma le autorità indiane non la pensano così e trattengono da allora i nostri militari.

A nulla è servita la telefonata che il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha avuto oggi con il suo omologo indiano S.M. Krishna lungo le linee contenute nella lettera che il titolare della Farnesina aveva ieri inviato al ministro degli Esteri di New Delhi.

In particolare, Terzi ha anticipato al suo collega l’invio in India di una delegazione di alti funzionari composta da rappresentanti dei Ministeri degli Esteri, della Difesa e della Giustizia per approfondire i diversi aspetti del caso e avviare una concreta collaborazione con l’obiettivo di stabilire la verità dei fatti oltre ogni dubbio.

Terzi ha inoltre ribadito a Krishna che, alla luce dei principi di diritto internazionale generalmente accettati, il Governo italiano ritiene che la giurisdizione sul caso compete alla Magistratura italiana.

La delegazione di esperti dei tre ministeri italiani è giunta questa mattina a New Delhi e, accompagnata dall’ambasciatore d’Italia, ha già incontrato i funzionari indiani per discutere tutti gli aspetti del caso, su cui il Governo italiano ritiene sia competente la magistratura italiana, essendo i fatti avvenuti in acque internazionali su una nave battente bandiera italiana, è stato ribadito.

Come si legge in una nota della Farnesina, “da parte italiana si è sottolineato che la presenza di militari a bordo di navi mercantili è regolata da una specifica legge italiana, che risponde anche alle esigenze delle risoluzioni delle Nazioni Unite in materia di lotta alla pirateria. È stato ricordato in questo contesto che i militari sono organi dello Stato italiano e che pertanto godono dell’immunità dalla giurisdizione rispetto agli Stati stranieri”.

La riunione non ha però permesso di raggiungere una posizione condivisa.

“I contatti e la collaborazione tra i due Governi sono ritenuti essenziali ai fini dell’accertamento dei fatti, di fronte ad atti unilaterali che sono in corso da parte delle autorità di polizia”, si legge ancora nella nota della Farnesina, che assicura l’assistenza e la tutela dei nostri connazionali coinvolti da parte del console generale d’Italia a Mumbai che, in contatto con l’Unità di Crisi della Farnesina e in collegamento con gli esperti dei tre Ministeri, è presente a tutte le attività poste in essere dalle forze dell’ordine locali.

I Ministri degli Esteri, della Difesa e della Giustizia continuano dunque a seguire direttamente gli sviluppi del caso che vede coinvolto l’equipaggio della nave Enrica Lexie, tenendone informato costantemente il presidente del Consiglio, Mario Monti.

Politica estera

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