Data odierna 12-12-2017

Un, due, tre…via! Nell’aria si respira odore di elezioni anticipate…mooolto anticipate. Quindi, come potevasi immaginare, si riparte con la solita tiritera contro il voto all’estero...

Un „Paragone“ disinformato

Un, due, tre…via! Nell’aria si respira odore di elezioni anticipate…mooolto anticipate. Quindi, come potevasi immaginare, si riparte con la solita tiritera contro il voto all’estero e contro i 18 parlamentari che gli italiani all’estero eleggono. Come sapete, alcuni giornalisti si sono già lanciati alla „caccia alle streghe“ su „Libero“. Tommaso Montesano, Paolo Emilio Russo e Gianlugi Paragone in testa, vorrebbero si approfittasse della nuova legge elettolare per eliminare i deputati eletti all’estero, a detta loro, improduttivi e costosi. Peccato che lorsignori siano mal informati. Non si può fare amici! La Costituzione italiana (che non è un romanzo di un personaggio sconosciuto in cerca d’editore!), all’art. 56, recita:“La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto. Il numero dei deputati è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero. E l’art. 57: “Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero. Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.

Occorre anche ricordare a questi grandi „portatori di verità“ che i 18 parlamentari eletti all’estero rappresentano 5 milioni di italiani (che non sono esattamente noccioline!)

Ma, al di là della disinformazione e dell’astio manifestato nei confronti di chi risiede all’estero, sorprende scoprire, leggendo gli articoli citati, che i connazionali fuori Patria siano considerati la causa di tutti i mali d’Italia e non coloro che a causa dei mali d’Italia sono partiti (e continuano a partire), volenti o nolenti, per tentare di costruirsi una vita dignitosa fuori dai confini nazionali.

Caro signor Paragone e cari giornalisti mal informati, anche se il vostro grande sogno “Approfittiamo della nuova legge elettorale per mandare via deputati e senatori eletti all’estero” dovesse realizzarsi (cosa impossibile se non si cambia la Costituzione), rimarrebbe invariato il diritto di voto degli italiani all’estero con altre modalità (quella di recarsi in Italia).

Vorrei ricordarvi che il diritto di voto, come sancisce il primo comma dell’art. 48 della Costituzione, indica due soli requisiti per l’esercizio del voto: la cittadinanza italiana e la maggiore età. Purtroppo per voi, siamo cittadini italiani e chi non è ancora maggiorenne lo sarà! Ma toh… mi viene un dubbio: vorreste forse privarci della cittadinanza italiana? Non si può???

Carissimi, arguti, Paragone, Montesano Russo, allora vi suggerisco io un modo per liberarvi defintivamente di noi: il quarto comma dell’art. 48 della Costituzione dispone limitazioni al diritto di voto per causa d’incapacità civile, dunque, basta che lanciate una campagna su „Libero“ per dichiararci tutti incapaci di intendere e di volere.

Ah, un’ultima cosa a proposito di produttività e di costi dei parlamentari: sapevate che l’editore del giornale da voi utilizzato, tale onorevole Antonio Angelucci, eletto in Italia, ha il 5,81% di presenze in Parlamento e una sola proposta di legge?

Maria Bernasconi

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Una risposta to "Un „Paragone“ disinformato"

  1. Donato says:

    Personaggi come, Paragone, Montesano Russo, si sono dimenticati che rispettare gli italiani all’estero non e un atto di bontà ma un dovere!!! Venite in Belgio e vi spiegamo come hanno vissuto i nostri padri, i nostri nonni…..Venduti e sacrificati dal governo del dopo guerra per dare spazio a gente come voi che oggi insultano la loro memoria.

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