Data odierna 12-12-2017

Siamo di nuovo a luglio e per molti si sta avvicinando il periodo delle tanto agognate vacanze e dei viaggi: meritato intervallo dalla routine e dallo stress quotidiano. A dire il vero, ad un ritmo di...

Luglio, tempo di vacanze

Siamo di nuovo a luglio e per molti si sta avvicinando il periodo delle tanto agognate vacanze e dei viaggi: meritato intervallo dalla routine e dallo stress quotidiano. A dire il vero, ad un ritmo di vita così intenso, per recuperare le energie e la serenità si avrebbe bisogno non di una sola breve vacanza annuale, ma di una vacanza ogni tre mesi….

Anch’io, come molti di voi, ho voglia di tuffarmi in un mare limpido, godermi il sole, la spiaggia al tramonto avvinta dalla lettura di un buon libro, godermi il silenzio, insomma prendermi del tempo per fare cose diverse e con ritmi diversi. E dormire, dormire, dormire! Ho sempre pensato alle vacanze, al di là del riposo, che è già ottima cosa, come ad un momento per mettere a distanza le cose, per vederle nella loro giusta luce che, a volte, la quotidianità distorce. Per questo non ho mai capito coloro che invece vivono la vacanza (per le modalità, per i luoghi scelti, per le compagnie) come un prolungamento dell’anno. 

Mi riferisco in particolare agli stakanovisti dell’apparire che non riescono, neppure per un breve periodo, a concedersi una pausa. Anzi, pur di non mollare l’osso della visibilità, dell’apparire e pur di continuare ad intessere relazioni che, chissà, potrebbero sempre tornare utili (visto che viviamo in una società fatta di lobby!), invece di godersi un paio di settimane di pace e di serenità si “trasferiscono”, tutti insieme, con bauli straripanti di abiti griffati delle migliori marche e beauty case che valgono cifre da capogiro, soprattutto per il loro contenuto, negli alberghi più esclusivi e nei posti più affollatti e conosciuti come Porto Cervo, Formentera, Cortina, St. Moritz, ecc.

Per carità, non è che siano brutti posti, ma non c’è niente di meglio al mondo? E che dire delle star italiane “sorprese” a farsi la tintarella (anche se già super-abbronzate dalle numerose lampade solari)? Che tristezza vedere sui giornali le immagini scattate dai paparazzi. Sono tutte in posa, curate, truccate e ritoccate, ma le fotografie vengono spacciate ai lettori come “rubate”. Loro non riescono proprio a stare nell’ombra! Intendiamoci, la mia non è una critica, è semplicemente una constazione, fatta però nel rispetto della libertà altrui. Le vacanze, a mio modo di vedere, oltre ad essere tempo di riposo e di svago, dovrebbero essere un’occasione per fare nuove conoscenze, magari con il pescatore del posto che potrà descriverci ciò che rimane delle tradizioni legate alla pesca tramandate di padre in figlio, oppure, incontrando un alpeggiatore all’opera, condividerne antichi gesti, scoprire i segreti di una cultura secolare, assaggiare il formaggio là dove nasce.

Questa temporanea sospensione dal frenetico vivere quotidiano dovrebbe darci l’oppurtunità di allargare i nostri orizzonti mentali e culturali, imparando qualcosa, immagazzinando emozioni e sensazioni da portarsi a casa per ritrovarle, magari, dentro un foglio di carta, una fotografia o unicamente dentro di noi. Non servono abiti alla moda, cosmetici costosissimi e albeghi a cinque stelle per rigenerarsi, per ricaricarsi e sentirsi in armonia con la vita! A volte basta soltanto saper guardare la luce di un tramonto oppure stare semplicemente seduti su uno scoglio a scrutare l’orizzonte e saper ascoltare il silenzio!

Vi auguro di trascorrere delle meravigliose vacanze, così come le desiderate, e spero di ritrovarvi tutti a settembre, rilassati, rigenerati, pronti per affrontare gli impegni di tutti i giorni.

Maria Bernasconi

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