Data odierna 23-10-2017

  Voi a cosa siete ALLERGICI? Ad un alimento o ad un elemento? Alla politica o alla maleducazione, ai soprusi o al lavoro, all’ignoranza o all’arroganza? Ad ognuno la sua… ALLERGIA…...

Le allergie

 

Voi a cosa siete ALLERGICI? Ad un alimento o ad un elemento? Alla politica o alla maleducazione, ai soprusi o al lavoro, all’ignoranza o all’arroganza? Ad ognuno la sua… ALLERGIA…

 

…Etciuu, etciuu, la sento arrivare! Eppure, avendo superato il mezzo secolo di vita, vaccinata a tutto, pensavo di esserne immune! La mia non è la solita allergia ai pollini o alle graminacee, non è un’intolleranza a questo o a quell’alimento, ma una sintomatologia non curabile dai soliti canali medici. Nonostante la comparsa di un’infinità di allergie e delle intolleranze alimentari, nessuno specialista si è occupato del tipo di malattia che può assomigliare alla mia. Ho scoperto di essere fortemente allergica alla maleducazione. Si manifesta in fase acuta quando parlo con un portatore sano ed ho avuto un paio di episodi gravissimi, quasi da ricovero immediato, quando la maleducazione ha interagito con l’imbecillità.

 

I primi sintomi sono una forte sensazione di prurito, che parte dalla nuca, passa sulla fronte per poi, lentamente, scendere verso le mani, il tutto accompagnato da una serie interminabile di starnuti. Quando il prurito arriva alle mani sono nella fase più critica, l’unica via di salvezza sarebbe quella di allontanarmi il più possibile dal mio interlocutore, ma regolarmente vengo bloccata. Tocco frequentamente l’apice della fase critica e, cercando di allontanarmi, sono sempre inseguita. Aveva ragione chi ha scritto la frase “mai discutere con un’ignorante (quindi anche maleducato!), prima ti porta al suo livello, poi ti batte con l’esperienza”.

 

La mancanza di educazione mista all’arroganza, coadiuvata da una dose massiccia d’ignoranza e una spruzzatina d’imbecillità sono il mix perfetto per un cocktail dall’alto contenuto alcolico, che ti fa girare la testa e anche un po’ “qualche cosa d’altro”.

 

Quando il prurito mi arriva alle mani, il mio istinto sarebbe quello di prendere per il collo l’interlocutore, ma non posso, ho il mutuo da pagare, i figli da mantenere e questa rivista da mandare avanti e poi, ne sono sicura, non ho istinti omicidi, ho avuto tante occasioni nella mia vita per provarmelo!

 

Che fare? Essendo conscia del fatto che prendere un antistaminico non servirebbe a nulla, tento di calmarmi con il training autogeno e provo a far capire al soggetto col quale sto colloquiando di essere vicinissima alla fase acuta, ma mi accorgo presto che è come voler svuotare il mare col cucchiaio.

 

L’ultimo attacco l’ho avuto qualche giorno fa quando, dall’ennesimo operatore di una nota ditta di servizi di telecomunicazione, che ho beccato dopo innumerevoli telefonate ed interminabili attese (pensate, ho persino imparato a memoria il ritornello della canzoncina di sottofondo…all you need is the Sunrise…), al quale stavo spiegando il mio problema, mi sono sentita dire che non aveva tempo di ascoltarmi. Bello, perchè quando finalmente ti rispondono, ti dicono…come posso aiutarla? Altro che aiutarmi, il prurito alle mani era insopportabile e non riuscivo più a smettere di starnutire!

 

Ho saputo che l’allergia si può spingere fino a livelli pericolosi. Quindi, per evitare il peggio e per non farmi venire l’ulcera, dopo aver superato la fase critica, mi faccio una bella soffiata di naso e cerco di rilassarmi…almeno fino alla prossima causa scatenante che, purtroppo, prima o poi mi ricapiterà.

 

 

 

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