Data odierna 22-11-2017

L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo, in collaborazione con gli Istituti di Germanistica e di Romanistica dell’Università di Amburgo e con la casa editrice Kiwi, ha organizzato un evento...

In viaggio con la fantasia – “Fahrkarte nach Italien – Biglietto per la Germania”

L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo, in collaborazione con gli Istituti di Germanistica e di Romanistica dell’Università di Amburgo e con la casa editrice Kiwi, ha organizzato un evento particolarmente interessante. Si tratta di una conversazione italo-tedesca, prevista per oggi, 9 giugno, alle ore 19.00, dal titolo “Fahrkarte nach Italien – Biglietto per la Germania”. La conversazione vedrà coinvolti, in un viaggio immaginario tra l’Italia e la Germania di oggi, con la moderazione di Francesca Bravi dell’Istituto di Romanistica di Kiel, gli scrittori Feridun Zaimoglu, nato in Anatolia, e Federico Italiano, nato a Galliate, in provincia di Novara. Il racconto di Johann Wolfgang Goethe “Viaggio in Italia”, scritto tra il 1813 e il 1817 , pubblicato in due volumi, il primo dei quali uscì nel 1816, contenevano il resoconto di un Grand Tour che l’autore compì in Italia tra il 3 settembre 1786 e il 18 giugno 1788, ha inciso fortemente nell’immaginario tedesco dell’Italia. Ma cosa succederebbe oggi se dovessimo comprare un biglietto per l’Ialia? Come vedono e vivono i tedeschi, vista in chiave moderna, l’Italia? Come vedono e cosa pensano gli italiani della Germania di oggi?

Feridun Zaimoglu, nato a Bolu in Anatolia nel 1964, arrivò in Germania, assieme ai suoi genitori, nel 1965 ed ha vissuto fino al 1985 a Berlino e Monaco per poi trasferirsi a Kiel per studiare arte e medicina. Nel 2007 ha vissuto un intero anno a Roma per conoscere la città e i suoi abitanti.

Federico Italiano è nato a Galliate, il 28 giugno 1976. È ricercatore presso l’Accademia Austriaca delle Scienze a Vienna e insegna Letterature Comparate nelle Università di Monaco di Baviera e di Innsbruck. Ha pubblicato cinque libri di poesia che sono stati tradotti in numerose lingue.

Maria Bernasconi

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