Data odierna 24-10-2017

  Una persona intellettualmente dotata è una persona con intelligenza centrale elevata, ma non necessariamente è un genio, cioè non necessariamente raggiunge risultati eclattanti in una specifica...

I geni della politica

 

Una persona intellettualmente dotata è una persona con intelligenza centrale elevata, ma non necessariamente è un genio, cioè non necessariamente raggiunge risultati eclattanti in una specifica abilità (musicale, letteraria, creativa, ecc.). Un genio non necessariamente è una persona intellettualmente dotata.

Queste frasi mi sono apparse chiare quando, tempo fa, ho appreso della vicenda Penati (ex presidente della provincia di Milano-Pd), in seguito del caso Lusi (tesoriere della Margherita) e, qualche settimana fa, della vergognosa vicenda della Lega. Ho pensato alle persone implicate in queste vicende come a dei geni, per la loro grande abilità nel mettere in atto progetti finalizzati all’utilizzo improprio, per proprio conto o per conto terzi, di danaro altrui (sempre che i reati vengano confermati dalla Magistratura). Giri e raggiri di danaro, che al solo sentirne parlare ti viene la pelle d’oca. Imbrogli, donazioni fantasma, finte caparre, falsi pagamenti, cartelle “the family”, “the parents”, “the conoscent e lontani discendent”. Nel caso della Lega la genialità non ha confini: sono stati, negli anni, così geniali da far credere alla gente di essere i soli messaggeri della verità. Loro? Integerrimi. Tutti gli altri? Ladri. Ricordate lo slogan “Roma ladrona”? Ora i poveretti, geni imcompresi, devono fare i conti con le scritte a caratteri cubitali “Lega ladrona”. L’Italia è traboccante di geni del tipo sopra descritto. Ma c’è un’altra categoria che, a mio modo di vedere, è altrettando pericolosa: quella degli sprovveduti. Sono quelli che si trovano ad abitare in appartamenti con vista Colosseo e che, purtroppo, non sanno chi lo ha pagato e perchè; sono quelli che non sanno spiegarsi come mai dalle casse del partito mancano cifre astronomiche. Sono quelli che non sapevano e quindi non portano conseguenza: la colpa è degli altri! Ma se non sanno badare alle loro cose, come possono pretendere di governare un intero Paese e pretedere di essere creduti?

Ritornando alla genialità: la sfrontatezza (o la genialità, come preferite) di taluni politici italiani con la quale estorcono danaro ai cittadini (perchè di questo si tratta!) ha davvero superato ogni limite. Ora, a fronte del marciume dilagante si parla di trasparenza, di regole per il finanziamento ai partiti quando, in realtà, gli italiani si erano già espressi dicendo chiaramente NO al finanziamento pubblico dei partiti, nel lontano 1993, con un referendum ad esito plebiscitario. E mentre gli italiani comuni, quelli dal QI normale per intenderci, continuano a fare sacrifici, perchè, oramai, non solo non arrivano a fine mese ma hanno le tasche vuote già dall’inizio del mese, la categoria dei geni che fa? Assolutamente niente! Chiacchiera, chiacchiera, chiacchiera… fa un gran parlare nei vari salotti televisivi di quanto e come ridurre il finanziamento ai partiti, di cosa andrebbe eliminato per ridurre la spesa pubblica, della trasparenza che occorre nella gestione delle enormi cifre provenienti dal finanziamento ai partiti, quelli che esistono e quelli che non esistono più da anni, delle denunce che presenteranno nei confronti di chi li infanga, delle vacanze pagate da altri, degli appartamenti in cui vivono, pagati dal partito ma che utilizzano per lavoro, del fatto che i parlamentari italiani, tutto sommato, non percepiscono stipendi alti, del fatto che la legge consente di percepire una pensione da ex parlamentare, una da ex consigliere regionale e una da ex docente, discutono sul numero della auto blu che in Italia sono ancora 72.000 ecc. ecc. Intanto l’indignazione della gente sale di giorno in giorno. Quest’ondata di antipolitica non serve, pare, a far riflettere e, soprattutto, a far prendere decisioni concrete alla classe politica che pare essersi bloccata, per un guasto tecnico, su un binario morto.

Si troveranno mai, in Italia, i tecnici esperti nel riparare il guasto?

Al momento sembra proprio di no!

Che bello sarebbe avere un’Italia popolata da meno geni degli intrallazzi, delle collusioni, degli imbrogli, delle truffe, dei raggiri….!!!

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