Data odierna 22-11-2017

Dal 2015 il Governo assegna un contributo, pari a complessivi 6 milioni di euro l’anno, ai comuni italiani per “compensarli” degli effetti diretti ed indiretti dei minori gettiti di IMU, TARI e...

Il Governo “compensa” i comuni per le mancate imposte IMU, TARI e TASI dei pensionati italiani all’estero

Dal 2015 il Governo assegna un contributo, pari a complessivi 6 milioni di euro l’anno, ai comuni italiani per “compensarli” degli effetti diretti ed indiretti dei minori gettiti di IMU, TARI e TASI sulle case dei cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenza.
Il direttore centrale della Finanza locale del Viminale ha quindi emanato il decreto di ripartizione di questi fondi alla luce dell’informativa fornita in sede di Conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali che, nella seduta del 15 giugno scorso, ha reso nota l’entità complessiva degli importi da ripartire tra i comuni interessati.
Si va dai 13,9 euro per Villaspeciosa, in Sardegna, ai più 97mila di Roma, in mezzo tutto il resto d’Italia, in una sorta di “mappa” locale dell’emigrazione basata sugli immobili dei pensionati iscritti all’Aire.
La tabella della ripartizione annessa al decreto – pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 giugno scorso – è disponibile qui.

(aise) 

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