Data odierna 24-09-2017

Le banche cipriote hanno aperto i battenti alle 11, dopo dodici giorni di chiusura. Davanti agli sportelli, ci sono lunghe file di risparmiatori in attesa di ritirare denaro (20/40 persone a sportello),...

Cipro, aperte banche Lunghe file a sportelli

Le banche cipriote hanno aperto i battenti alle 11, dopo dodici giorni di chiusura. Davanti agli sportelli, ci sono lunghe file di risparmiatori in attesa di ritirare denaro (20/40 persone a sportello), ma il flusso è ordinato. Per la prima volta nella storia di questo Paese mediterraneo, si possono vedere delle guardie armate poste davanti alle succursali di alcune banche. Una misura precauzionale nel timore di eventuali disordini. Davanti ad alcune filiali ci sono file di persone in attesa, per lo più commercianti e professionisti con in mano numerosi assegni che non hanno potuto depositare per quasi due settimane. Ieri sera, intanto, sono arrivati a Cipro dall’Europa quattro container contenenti in tutto 5 miliardi di euro in contanti per garantire liquidità alle banche locali. Caricati su grossi autocarri, i container sono stati trasferiti dall’aeroporto di Larnaca alla sede della Banca Centrale nella capitale con una scorta lunga 200 metri di blindati, motociclisti della polizia e agenti armati sorvegliati a vista dall’alto da elicotteri delle forze dell’ordine.

La Borsa di Nicosia non riaprirà i battenti neanche oggi. Lo hanno reso noto radio locali citando fonti della Borsa. La Borsa di Nicosia aveva annunciato la sospensione delle contrattazioni lo scorso martedì 19 marzo in seguito alla decisione del governo di tenere chiuse le banche dell’isola in attesa di una decisione del Parlamento circa il prelievo forzoso sui depositi bancari che era stato proposto dall’eurogruppo e che poi è stato respinto. La Borsa valori resterà chiusa sino al primo aprile – in coincidenza con la Pasqua cattolica (quella ortodossa cade quest’anno il 5 maggio) – in quanto il sistema di pagamenti interbancari Target2 utilizzato per le transazioni fra i Paesi europei non sarà attivo. L’ultima seduta della Borsa di Nicosia si era tenuta lo scorso 15 marzo.

CIPRO: UE, 7 GIORNI MISURE RESTRITTIVE SU CAPITALI – “La Commissione Ue seguirà da vicino con le autorità cipriote, gli Stati membri, la Bce e l’Abe l’attuazione delle misure restrittive imposte ai movimenti di capitale, che resteranno in vigore per 7 giorni”. E’ quanto si legge in una nota emessa stamani da Bruxelles.

Continua a calare lo spread tra il Btp e il Bund tedesco. Il differenziale di rendimento tra i due titoli scende a 346 punti base, mentre il tasso sul decennale ripiega al 4,74%.

Piazza Affari incrementa i guadagni a metà giornata. Il Ftse Mib sale dell’1,19% a 15.536 punti. A dare slancio proseguono gli acquisti sul credito. In luce Ubi (+5,68%), Unicredit (+3,96%), Intesa SanPaolo (+3,62%), Bper (+3,955), Mediobanca (+2,71%). Continua anche il rimbalzo di Teleocm (+1,47%) ed è anche, tra i bancari, in rialzo Mps (+1,41%) con il cda che oggi licenzia i conti 2012. Vendite invece su Ansaldo Sts (-1,58%), Mediaset (-1,29%) e Finmeccanica (-1,10%).

ASIA IN CALO CON TIMORI SU EUROZONA, OCCHI SU ITALIA – Borse di Asia e Pacifico in flessione sulla riacutizzarsi della crisi del debito nell’Eurozona. A pesare sono il salvataggio di Cipro che oggi dopo 12 giorni riapre le banche, e lo stallo politico in Italia con i timori di un nuovo taglio di Moody’s. L’agenzia di rating ha peraltro confermato l’outlook negativo per Portogallo e Irlanda. L’indice d’area Msci viaggia in negativo sotto il mezzo punto. A Tokyo (-1,26%) il gigante Sony è scivolata del 4% mentre tra le piazza peggiori figura Shanghai (-2,82%).

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