Data odierna 24-09-2017

Durante la riunione dei rappresentati di sede in Germania della Confsal-Unsa, tenutasi il 19 novembre scorso a Francoforte, è stato eletto coordinatore per la Germania Beppe Scorsone dell’Istituto Italiano...

Beppe Scorsone: nuovo coordinatore Consal-Unsa in Germania

Durante la riunione dei rappresentati di sede in Germania della Confsal-Unsa, tenutasi il 19 novembre scorso a Francoforte, è stato eletto coordinatore per la Germania Beppe Scorsone dell’Istituto Italiano di Cultura a Monaco di Baviera.

Scorsone sarà coadiuvato da Erica Margoni dell’Ambasciata d’Italia a Berlino, in qualità di vicecoordinatrice. L’incarico di tesoriere è stato conferito ad Andrea Scimone.

Il segretario nazionale del Coordinamento Esteri del sindacato, Iris Lauriola, ha confermato durante la riunione “il particolare sostegno della direzione nazionale contro lo smantellamento della rete diplomatico/consolare, ribadendo innanzitutto l’impegno nella lotta per il pieno riconoscimento dei diritti sindacali degli impiegati con contratto regolato dalla legge locale”. Come spiega la Confsal-Unsa Esteri in una nota “è stata, infatti, creata una commissione ad hoc per il raggiungimento di quest’obiettivo, con particolare riferimento alla normativa tedesca e al coinvolgimento delle forze sindacali e politiche locali”.

“La Confsal-Unsa”, prosegue la nota, “ha inoltre rinnovato la volontà di contrastare con ogni mezzo sindacale qualsiasi piano di chiusura di altre sedi consolari in Germania. Dalle manifestazioni pubbliche indette il 16 novembre”, ricorda Confsal-Unsa, “sono scaturite nuove forze saldate dai rapporti di questo sindacato con tutte le entità politiche e sociali italiane in Germania (membri Cgie, Comites, Patronati, Enti gestori dell’assistenza scolastica e sociale) per fare fronte comune allo smantellamento dei servizi essenziali agli oltre 600.000 italiani residenti nella RFG”.

Il Coordinamento Germania della Confsal-Unsa ha fatto anche il punto della situazione tedesca allo scadere di un anno dal passaggio dello “tsunami Mantica”. Spiega ancora la nota che “la chiusura di ben quattro uffici consolari (Amburgo, Mannheim, Norimberga, Saarbrücken) ha scosso nelle fondamenta la struttura dei servizi a favore delle collettività italiane”. Inoltre “la chiusura di queste sedi ha comportato l’eliminazione di posti-funzione all’estero e gravi disagi per il personale a contratto”.

“La Confsal-Unsa”, assicura il sindacato, “non desisterà, comunque, dal chiedere anche alla nuova amministrazione del MAE almeno l’apertura di sportelli consolari ad Amburgo e a Mannheim, dove i connazionali sono sottoposti a dolorose trasferte per ottenere quei basilari servizi che sono loro dovuti dall’amministrazione statale. In questo contesto sarà proposto il “Modello Saarbrücken”, dove uno sportello consolare, diretto dal Consolato Generale in Francoforte, garantisce sul posto tutti i servizi essenziali (passaporti, carte d’identità, certificazioni, deleghe, domande di sussidi, trascrizione di atti dello stato civile, registrazione delle percezioni consolari) ad un bacino di oltre 30mila connazionali residenti sia nel Saarland sia nelle zone limitrofe del Palatinato, a seguito dell’ampliamento dei limiti di quella che era stata la circoscrizione consolare di Saarbrücken. Quest’unità periferica”, chiarisce la Confsal-Unsa, “sgrava la sede centrale di Francoforte anche dall’onere dell’informazione telefonica, rispondendo alle chiamate ivi dirette e curando il servizio di prenotazione telefonica ai servizi consolari per oltre centomila connazionali residenti in Assia, Renania-Palatinato e Saarland”.

Il Coordinamento Esteri del sindacato assicura infine che “sarà vigile contro l’insana tendenza di assunzioni sul posto con contratti a tempo determinato, in Germania e in tutto il mondo, ostacolando con ogni mezzo ogni forma di precariato del lavoro, che peraltro allo stato attuale sarebbe in netto contrasto con le linee programmatiche del Governo”.

E conclude: “la triplice strategia della Confsal-Unsa per la Germania è quindi mirata: al riconoscimento dei diritti sindacali agli impiegati locali, con l’appoggio delle forze politiche e sindacali tedesche; a salvare i servizi agli italiani in Germania, con l’alleanza di tutte le entità italiane del territorio; alla salvaguardia dei posti-funzione in Germania contro lo smantellamento della Rete consolare, con la richiesta dell’apertura di strutture alleggerite al posto dei consolati già soppressi”

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