Data odierna 27-04-2017

Per rendersi conto di quanto sia variopinta l’Europa, a Bruxelles, i modi sono moltissimi. Uno di questi è aspettare il giovedì sera e recarsi a Place du Luxembourg, davanti al Parlamento europeo,...

I giovani stagisti europei a Bruxelles

Per rendersi conto di quanto sia variopinta l’Europa, a Bruxelles, i modi sono moltissimi. Uno di questi è aspettare il giovedì sera e recarsi a Place du Luxembourg, davanti al Parlamento europeo, nel cuore della capitale d’Europa. Fin dal tardo pomeriggio, infatti, “Place du Lux” si popola di parecchie centinaia di stagisti, provenienti da tutt’Europa e attivi nelle Istituzioni europee. Oltre seicento sono quelli che da poche settimane hanno preso servizio alla Commissione europea, dove gli stage sono retribuiti (circa 1200 euro mensili), durano cinque mesi e si possono svolgere nel settore amministrativo o in quello delle traduzioni. Moltissimi stagiaires arrivano dall’area mediterranea: Grecia Spagna, ma soprattutto Italia.

La Commissione europea a Bruxelles, infatti, ha un forte appeal sui laureati italiani che vogliono sostenere uno stage all’estero. Gli aspiranti stagisti italiani sono al primo posto per numero di candidature inviate alla Commissione europea. E sono al primo posto anche in quanto a numero di candidature accettate. Il tasso di accettazione, però, è comunque bassissimo: appena tre domande italiane su cento vanno in porto.
Gli stagiaires che hanno preso servizio a marzo 2017 sono stati 616. Di questi, ben 65 (dunque, quasi l’11%) sono italiani. Le applications inviate da aspiranti stagisti italiani sono state 1987, sul totale di 12676 richieste. Di queste, 8051 sono arrivate da candidati di nazionalità europea, 4625 da giovani provenienti da Stati che non fanno parte dell’Unione. Le candidature italiane costituiscono un sesto delle applications totali. Gli spagnoli, che rappresentano la seconda nazione per numero di richieste, si fermano a 814; i greci, terzi, a 736. In sostanza, dai Paesi bagnati dal Mediterraneo arrivano il 30% di tutte le domande.
Quanto alle candidature accettate, gli italiani precedono la Francia (51 stagisti), la Spagna (50), la Germania (45), la Grecia (41) e la Polonia (30). Ultimi, ancora una volta, i maltesi: uno soltanto.
L’Italia, però, proprio per l’elevatissimo numero di applications inviate, ha un tasso d’accettazione estremamente basso. Le nazioni più accreditate, stando a questo prospetto, sono Danimarca (10 su 49: il 20%), Estonia (8 su 41: il 20%) e Lussemburgo (3 su 16: il 19%).
Rispetto al precedente periodo di stage, quello iniziato ad ottobre 2016, lo scenario presenta alcune differenze. Nella scorsa sessione una domanda su cinque arrivava dall’Italia. Erano state 3651, infatti, le applications di aspiranti stagisti italiani indirizzate alla Commissione europea, sul totale di 18455 richieste (11753 arrivate da Paesi dell’Unione europea, 6702 da nazioni estere).
“Bruxelles e le sue Istituzioni europee esercitano ancora un fascino irresistibile sui giovani italiani”, sottolinea Matteo Lazzarini, segretario generale della Camera di Commercio Belgo-Italiana, “e uno stage alla Commissione rappresenta un valore aggiunto nel curriculum e un’esperienza lavorativa rilevante. Il numero davvero spettacolare di candidati italiani allo stage in Commissione ci suggerisce che probabilmente i nostri giovani hanno un’idea dell’Unione europea meno negativa di quanto si pensi”.

(nicola pasuch\aise

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