Data odierna 22-11-2017

Torna con l’autunno, puntuale come ogni anno, il MittelCinemaFest – Festival Centro-Europeo del Cinema Italiano, che nel 2016 giunge alla sua XIV edizione. Quattordici anni di vita, corrispondenti...

XIV edizione del Festival Centro-Europeo del Cinema Italiano

Torna con l’autunno, puntuale come ogni anno, il MittelCinemaFest – Festival Centro-Europeo del Cinema Italiano, che nel 2016 giunge alla sua XIV edizione.

Quattordici anni di vita, corrispondenti alla difficile età dell’adolescenza per l’uomo, rappresentano in questo caso un traguardo incoraggiante e lusinghiero, che conferma il crescente successo della manifestazione. Cresce in particolare la popolarità della rassegna cinematografica, attesa da un pubblico sempre più vasto ed entusiasta, distribuito tra le quattro città di Budapest, Cracovia, Praga e Bratislava, dove i rispettivi Istituti Italiani di Cultura portano il Festival.

La collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà, al quale si deve l’alta qualità della selezione e l’acquisizione dei titoli proposti, tratti dalla produzione cinematografica italiana più recente, e quella tra gli Istituti citati, che comporta una ottimizzazione delle risorse, sono senza dubbio all’origine del successo della rassegna. Senza dimenticare che anche l’incontro dal vivo con alcuni dei più interessanti rappresentanti della cinematografi a italiana, contattati e invitati dall’Istituto Luce Cinecittà e dagli IIC, rappresenta per il pubblico del Festival un momento importante, spesso anche emozionante.

Altro aspetto tutt’altro che trascurabile è senza dubbio la cooperazione, nel caso di Budapest, con distributori locali (Cinenuovo Kft, Cirko Film), che, come è già accaduto in precedenti edizioni del Festival, hanno acquistato i diritti per la per la proiezione in Ungheria di film che il Festival presenta in anteprima: si conferma cosí il suo ruolo di concreto promotore della stabile presenza della cinematografia italiana nelle sale ungheresi per offrire una apprezzabile alternativa alla copiosa, ma non sempre originale, offerta d’Oltreoceano.

Quest’anno i titoli presentati spaziano dal film d’autore al film del regista esordiente e raccontano il caleidoscopio di una umanità sospesa tra l’eredità ingombrante del passato e l’inquietudine per il futuro, ruoli imposti e personali aspirazioni, aspirazione alla normalità ed eccezionalità della condizione, routine e bizzarri imprevisti. La cinematografia italiana conferma la vitalità, la profonda ispirazione, la spiccata capacità di raccontare la realtà che le sono proprie.

Basta recarsi da sabato 5 a martedì 15 novembre nelle sale del Budapest Film ZRT, dei Cinema Puskin e Tabán e dello stesso Istituto Italiano di Cultura, per averne prova.

La programmazione di Budapest si aprirà dunque sabato, 5 novembre, alle ore 19.00, con “Perfetti Sconosciuti” (2016) di Paolo Genovese, alla presenza del critico cinematografico Maurizio Di Rienzo, e proseguirà con i film: “Indivisibili” (2016) di Edoardo De Angelis; “La ragazza del mondo” (2016) di Marco Danieli, alla presenza del regista; “Piuma” (2016) di Roan Johnson; “Questi giorni” (2016) di Giuseppe Piccioni; “Le ultime cose” (2016) di Irene Dionisio, che sarà presente alla proiezione; “Orecchie” (2016) di Alessandro Aronadio; “Fiore” (2016) di Claudio Giovannesi, presente a Budapest; “Il profumo del tempo delle favole” (2016) di Mauro Caputo e Giorgio Pressburger, entrambi presenti alla proiezione; “Fai bei sogni” di Marco Bellocchio; “Madeleine” (2015) di Lorenzo Ceva Valla e Mario Garofalo, alla presenza di Andrea Osvárt; per finire con la proiezione in Istituto dei Corti dal Kalat Nissa Film Festival 2016 e dal Pázmány Film Festival 2016.

(aise) 

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