Data odierna 27-07-2017

Un altro riconoscimento per la costumista italiana Milena Canonero, che, dopo quattro premi Oscar, riceverà l’Orso d’oro alla carriera. Il premio le sarà consegnato durante la 67esima edizione della Berlinale che...

Orso d’oro alla carriera alla costumista italiana Canonero

Un altro riconoscimento per la costumista italiana Milena Canonero, che, dopo quattro premi Oscar, riceverà l’Orso d’oro alla carriera.
Il premio le sarà consegnato durante la 67esima edizione della Berlinale che si terrà dal 9 al 19 febbraio nella capitale tedesca.

L’annuncio oggi nel corso della conferenza stampa del festival del cinema di Berlino, che alla costuimista italiana renderà omaggio proiettando i film che l’hanno resa famosa: si parte il 16 febbraio, in occasione della cerimonia di consegna dell’Orso d’oro, con il film “Shining” (1980) di Stanley Kubrick. Poi sarà la volta di altri nove film: “Barry Lyndon” (1975) e “Arancia meccanica”(1971) di Stanley Kubrick, “Momenti di gloria” (1981) di Hugh Hudson, “Cotton Club” (1984) e “Il Padrino Parte III”(1990) di Francis Ford Coppola, “Dick Tracy” (1990) di Warren Beatty, “The Grand Budapest Hotel” (2014) di Wes Anderson, “Marie Antoinette” (2006) di Sofia Coppola e “La mia Africa” (1985) di Sydney Pollack.

“Complimenti a Milena Canonero, uno straordinario talento italiano riconosciuto e amato dai più grandi registi di tutto mondo”, il primo commento del ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini. “Questo riconoscimento è un vero motivo di orgoglio per tutta l’Italia”, ha aggiunto, ricordando che “l’Orso d’Oro alla Carriera va ad aggiungersi a ben quattro Oscar, facendone una delle costumiste più premiate di sempre”.
Nata a Torino nel 1946, Milena Canonero ha infatti ottenuto la prima statuetta grazie a Stanley Kubrick che le affidò il lavoro per “Barry Lyndon”. Il secondo Oscar arrivò con “Momenti di gloria” di Hudson ed il terzo con il film di Sofia Coppola “Marie Antoinette”. L’ultimo Oscar lo ha conquistato per i costumi del più recente “The Grand Budapest Hotel” di Anderson.

Dopo aver compiuto gli studi di storia e arte del costume a Genova, Canonero prosegue il suo percorso a Londra, dove ha l’opportunità di incontrare personalità eminenti del cinema e del teatro cominciando a prendere i primi contatti col mondo dello spettacolo. Il suo primo lavoro è per uno spot pubblicitario di Hugh Hudson.

Incontra poi Stanley Kubrick e la moglie Christiane attraverso il giornalista Riccardo Aragno, grande amico della famiglia Kubrick, che in seguito le offre il primo incarico da costumista per “Arancia meccanica”. Poi è la volta di “Barry Lyndon”, per cui si aggiudica l’Oscar insieme a Ulla-Britt Søderlund. Hugh Hudson le affida “Momenti di gloria”, storia di due atleti ambientata negli anni ’20, per cui otterrà il suo secondo Oscar.

Viene nominata per le statuette altre cinque volte, per film come “La mia Africa”, “Dick Tracy”, “Tucker – Un uomo e il suo sogno”, “Titus” e “L’intrigo della collana”. Nel 2007 viene premiata ancora una volta dall’Academy per “Marie Antoinette” di Sofia Coppola. Nello stesso anno lavora ai costumi per “I Viceré” di Roberto Faenza e “Il treno per il Darjeeling” di Wes Anderson.

Nel 2010 collabora con Joe Johnston per “Wolfman”. Nel 2015 vince il quarto Academy Award per il film di Wes Anderson.

(aise) 

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