Data odierna 12-12-2017

Falso, anzi no, vero. Il verdetto finale sull’opera dal titolo “Tramonto a Montmajour” di Vincent Van Gogh è arrivato oggi da Alex Rüger, direttore del museo di Amsterdam dedicato al...

Scoperto un vero Van Gogh ritenuto per anni un falso

Falso, anzi no, vero. Il verdetto finale sull’opera dal titolo “Tramonto a Montmajour” di Vincent Van Gogh è arrivato oggi da Alex Rüger, direttore del museo di Amsterdam dedicato al famosissimo pittore olandese e ha scritto, almeno per ora, la parola fine alla tormentata e oscura storia di questa tela. “Si tratta di un evento unico nella storia del nostro museo, una tale scoperta succede una volta sola nella vita”, ha esultato Rüger annunciando che l’opera sarà esposta al pubblico dal 24 settembre.

Per oltre un secolo il quadro “dimenticato” è rimasto nascosto agli occhi del mondo perché ritenuto un falso. Dell’opera si sa che faceva parte della collezione di Theo Van Gogh, fratello dell’artista, e che fu venduto nel 1901. Nel 1908 ci fu un ulteriore passaggio di mano che, secondo alcune fonti, potrò l’opera nelle mani della famiglia di industriali norvegesi Mustad. A quel punto, ritenuta non originale, la tela finì in una soffitta da cui è riemersa solo negli anni ’70. Ma risale al 1991 l’ultimo verdetto negativo sull’autenticità del quadro emesso proprio dal museo Van Gogh di Amsterdam.

A consentire di ristabilire la verità, secondo le informazioni fornite dal museo, sono stati ora nuovi e più approfonditi accertamenti condotti grazie alle nuove tecnologie disponibili e a nuovi documenti emersi. Il minuzioso lavoro condotto da due esperti si è concentrato sui pigmenti del colore utilizzato, sulla tela e sullo stile. A queste “prove” si è poi aggiunta la testimonianza dello stesso Van Gogh che, in una lettera inviata a suo fratello e datata 5 luglio 1888, descrive la scena che compare sul dipinto e afferma di non essere soddisfatto del suo lavoro.

Per gli esperti l’opera – un olio di 93,3 centimetri per 73,3 – è stata quindi realizzata proprio nel 1888, ovvero durante il periodo trascorso dal maestro olandese ad Arles, nel sud della Francia. Il quadro è dominato da un’atmosfera crepuscolare e raffigura un paesaggio della Provenza con, sullo sfondo, la rocca e l’abbazia benedettina di Montmajour. Da fine settembre e per un anno sarà esposta nei saloni dell’appena rinnovato museo che prevede di attirare nel 2014 la ragguardevole cifra di 1,2 milioni di visitatori.

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