Data odierna 19-11-2017

La Pinacoteca Civica di Ancona apre al pubblico i suoi nuovi spazi con l’inedita esposizione “Medusa tra luce ed emozione”, che, aperta domenica 24 febbraio, porta sino al 28 aprile nel...

Medusa tra la luce ed emozione: Nella ritrovata pinacoteca di Ancona

La Pinacoteca Civica di Ancona apre al pubblico i suoi nuovi spazi con l’inedita esposizione “Medusa tra luce ed emozione”, che, aperta domenica 24 febbraio, porta sino al 28 aprile nel capoluogo marchigiano lo splendido Busto di Medusa, una delle sculture più affascinanti di Gian Lorenzo Bernini, artista-simbolo del Barocco.

La mostra dossier, appositamente studiata per il museo da ComunicaMente srl con la curatela della direttrice della Pinacoteca di Ancona, Costanza Costanzi, e il supporto di Giovanni C.F. Villa, è resa possibile grazie a uno scambio culturale tra la Pinacoteca stessa, che ha concesso in prestito alle Scuderie del Quirinale due importanti opere di Tiziano (la Pala Gozzi e la Crocefissione conservata nella chiesa di San Domenico), e i Musei Capitolini di Roma, custodi del capolavoro del Bernini.

Il percorso espositivo si sviluppa attorno alla celebre opera, ripercorrendo, attraverso un ricco apparato illustrativo e didattico che riprende recenti interpretazioni, la storia della passione tra Gian Lorenzo Bernini e la nobildonna Costanza Piccolomini Bonarelli, moglie dello scultore Matteo Bonarelli, collaboratore di Bernini in San Pietro, e dalla quale discenderà una progenie anconetana. La grande passione che legava i due amanti rischiò di trasformarsi in tragedia quando Bernini scoprì che Costanza concedeva le sue attenzioni anche al fratello Luigi e solo l’intervento papale poté evitare il peggio. Di questa vicenda si è recentemente intravista traccia in una coppia di opere realizzate dall’artista con le sembianze dell’amata: il Busto di Costanza Bonarelli, custodito al Museo del Bargello di Firenze, e il Busto di Medusa, che si pensa raffiguri Costanza/Medusa colta nell’attimo dell’inattesa metamorfosi, in una straordinaria resa emotiva del tragico avvenimento.

La carica emozionale dell’opera viene ulteriormente accentuata da un allestimento multisensoriale che prevede un innovativo sistema di illuminazione a LED, sviluppato da Targetti, che consente non solo di cogliere appieno ogni dettaglio della Medusa ma anche di poter interpretare in modo quasi teatrale l’opera, grazie a un elaborato gioco di luci e ombre che fa emergere, come mai prima d’ora, le espressioni e i sentimenti scolpiti nel marmo. Oltre alla nuova illuminazione il visitatore potrà vivere una vera e propria esperienza grazie anche ad una partitura musicale che si integra alla luce e a un bouquet di profumi.

La mostra (catalogo Antiga Edizioni) rientra nell’ambito del progetto di ricaduta territoriale Tiziano Grand Tour – connesso alla grande retrospettiva Tiziano alle Scuderie del Quirinale di Roma -, che intende dar vita a un articolato insieme di iniziative espositive e di valorizzazione territoriale incentrate sulla figura e sulle opere di Tiziano. Ancona, dopo l’eccezionale mostra dossier intorno a Medusa, sarà nuovamente protagonista con una nuova illuminazione permanente a LED per la Crocefissione in San Domenico e la Pala Gozzi in Pinacoteca, una volta rientrate nelle rispettive sedi.

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento