Data odierna 21-07-2017

In occasione e in relazione con Expo 2015 dedicato al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, Verona, la città che da quasi cinquant’anni ospita la più importante fiera del vino italiano,...

Arte e Vino si incontrano in una grande mostra a Verona per l’Expo 2015

In occasione e in relazione con Expo 2015 dedicato al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, Verona, la città che da quasi cinquant’anni ospita la più importante fiera del vino italiano, promuoverà uno degli eventi culturali più significativi, una delle più importanti e originali mostre-evento in programma nel nostro Paese per l’atteso appuntamento.

Un viaggio affascinante e stupefacente che nasce dall’incrocio tra due eccellenze, due punte di diamante della nostra cultura e della nostra storia, due simboli dell’Italia nel mondo: l’arte il vino.

“Arte e Vino” è infatti il titolo, ancora provvisorio, della straordinaria esposizione che dal 4 aprile al 2 agosto 2015 sarà allestita negli spazi del Palazzo della Gran Guardia, nel cuore della città scaligera, promossa dal Comune di Verona e da Veronafiere insieme ad altre importanti Istituzione pubbliche e private e prodotta e organizzata con Villaggio Globale International.

Ad annunciarne l’evento mercoledì 22 marzo presso la sala Arazzi de Comune di Verona saranno il sindaco Flavio Tosi, il direttore di Veronafiere Giovanni Mantovani, l’ad di Villaggio Globale International Maurizio Cecconi e i curatori scientifici dell’evento. Al tavolo dei relatori anche Marilisa Allegroni, presidente di “Allegrini”, e Cristina Valenza, responsabile relazioni esterne di “Masi Agricola”, due dei principali produttori enologici di Verona e due grandi marchi italiani.

La mostra, curata da Annalisa Scarpa e Nicola Spinosa, con il supporto di un prestigioso comitato scientifico costituito da esperti dei diversi periodi e ambiti artistici, nasce dunque con l’obiettivo di indagare sotto nuova luce e di valorizzare un soggetto e un tema – il vino appunto – la cui storia antichissima abbraccia le grandi civiltà del passato e ha radici profonde nella tradizione italiana. Un’eccellenza che ha segnato indelebilmente anche la nostra cultura artistica, divenendo soggetto ispiratore di grandi maestri.

L’immagine del vino nelle sue diversificate e variegate forme e interpretazioni è da sempre una presenza costante nelle opere d’arte, dalla pittura alla scultura fino alle arti decorative, ed è intorno a questo elemento di assoluto valore identitario che si è voluto disegnare un progetto espositivo innovativo e di grande suggestione.

È l’occasione per narrare, grazie a testimonianze preziose e capolavori dell’arte di tutti i tempi provenienti dai principali musei e collezioni internazionali, l’approccio dell’artista con questo soggetto, traducendone i mutamenti, le sfaccettature, le simbologie, in un excursus che presenterà opere dall’antichità al Novecento: dalla fertilità del Rinascimento al Settecento seduttivo e mondano, alla vita borghese dell’Ottocento, sino a giungere alle espressioni più moderne o astratte del XX secolo.

Una mostra corale, un grande affresco, florilegio scoppiettante di colori luci e suoni, che innanzitutto creerà una lieson evocativa tra le scuole artistiche regionali italiane e i territori della produzione vinicola, a mostrare come vino e arte siano entrambi espressioni della cultura e dell’identità dei luoghi.

Quindi, se pure si concentrerà sulle espressioni più alte dell’arte italiana che hanno colto l’essenza di questo soggetto in molteplici manifestazioni – nella mitologia, nella religione, nel mondo dei sentimenti, della convivialità e del lavoro – non mancherà di proporre anche un affascinante e intenso dialogo tra le creazioni artistiche italiane e quelle di artisti stranieri che hanno avuto uno stretto rapporto con l’Italia, sia culturale sia di vera e propria frequentazione con il nostro territorio.

Dunque Giovanni Bellini, Arcimboldo, Luca Giordano, Caravaggio, Guido Reni, Annibale Carracci, ma anche Lucas Cranach, Peter Paul Rubens, Ribera, Nicolas Poussin, Jacob Jordaens; e poi Jacopo Tintoretto, Tiziano, Giulio Carpioni, Sebastiano Ricci, i Bassano, Gerrit van Honthorst, Philippe Mercier, Nicholas Tournier, Goya e, via via, fino a Boccioni, Depero, Guttuso insieme a Manet, Degas, Picasso e Magritte.

Vi è una relazione inevitabile tra i sensi dell’uomo e il vino: dal tatto, quando la mano afferra il bicchiere, all’olfatto che ne coglie le fragranze, alla vista che ne osserva le rifrangenze, al gusto che lo assapora, fino anche all’udito, in quanto esso diventa momento di convivialità, incontro, e quindi di dialogo. Gli artisti si sono fatti interpreti di questo dialogo in immagine, cogliendone le sfumature in un linguaggio fatto di luce, materia e colore.

Il percorso espositivo, suddiviso in sezioni tematiche in relazione tra loro, condurrà dunque dal tema del mito, ove spicca l’ambivalente figura di Bacco dio dell’ebbrezza e della follia, ma anche del lavoro e della produttività della terra e protettore delle arti e della creatività, a quello della religione con i racconti del Vecchio e del Nuovo Testamento interpretati dall’estro e dal pennello dei grandi Maestri; dai piaceri dell’incontro, dei sensi e della frequentazione, passando per quelli dedicati al lavoro e allo scorrere delle stagioni rievocati in tante raffigurazioni dal Medioevo al XX secolo.

Una mostra intensa, emotiva, fatta di colori e sapori che farà vivere l’ebbrezza dell’incontro con capolavori d’arte e grandi artisti, per tratteggiare una storia antica, profondamente legata alla nostra terra, al lavoro e alla creatività dell’uomo. Una mostra che vuole essere volano e occasione anche di coinvolgimento e di penetrazione, conoscenza e animazione dei territori veri e propri e delle identità italiane, a partire da Verona e dal Veneto e dai grandi produttori enologici. Dunque saranno tantissime le iniziative collaterali che accompagneranno l’evento tra paesaggi, enogastronomia, arte, storia e tradizioni locali.

“Un ringraziamento particolare a nome della città di Verona”, ha detto Tosi, “va a tutti coloro che hanno proposto, curato e che stanno organizzando questa grande esposizione che sarà inaugurata subito dopo Vinitaly, in parallelo con Expo e praticamente in concomitanza con la stagione lirica in Arena. Stiamo lavorando affinché il sistema Verona sia non solo protagonista dell’Expo 2015, questo grande evento che si terrà a Milano fra un anno, ma anche perché i visitatori e i turisti che si recheranno nel capoluogo lombardo siano attratti nella nostra città da un’offerta ricca di eventi collaterali in grado di richiamare l’attenzione”. (aise)

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