Allarme di ‘Un ponte per’: in Turchia arrestato un altro editore
Pubblicato dalla Redazione il 30 December 2011
L’editore di Azadiya Welat, unico quotidiano in lingua curda in Turchia, è stato arrestato dalla polizia a Diyarbakir, portando a 43 il numero dei giornalisti e collaboratori dei media arrestati nelle ultime 48 ore. A lanciare l’allarme è l’associazione umanitaria “Un ponte per…”, secondo cui più di 70 giornalisti, per lo più curdi, sono ora dietro le sbarre, dato che rende la Turchia una delle più grandi “prigioni” al mondo per gli operatori dell’informazione.
Mehmet Emin Yildirim è stato arrestato la sera del 21 dicembre, dopo aver lasciato i locali di Azadiya Welat, nel centro della città . Non sono note le ragioni del suo arresto.
Altri 13 giornalisti e quattro redattori di Azadiya Welat sono attualmente in carcere. L’arresto di Yildirim arriva infatti a distanza ravvicinata dall’ultimo raid del 20 dicembre, condotto contro tutti i media curdi, comprese due agenzie di stampa, la Firat e la Diha, così come il giornale Özgür Gundem.
Durante questa operazione sono stati arrestati 42 tra giornalisti e operatori dei media. Ieri, il settimanale “Yürüyüs” è stato sospeso per un mese dalla Corte d’assise di Istanbul.
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